CONCENTRATORE DI OSSIGENO

I Concentratori di ossigeno si dividono in tre categorie: portatili, trasportabili e domiciliari. Sono dei dispositivi che attingendo aria dall’ambiente circostante, erogano ossigeno terapeutico aumentando il benessere dei pazienti. Il processo che permette ai Concentratori la trasformazione dell’aria ambiente in Ossigeno si chiama PSA, cioè il metodo di assorbimento a pressione oscillante. Questo principio fa in modo che la pressione atmosferica dell’azoto venga assorbita da un setaccio composto da molecole di zeolite che ne permettono l’eliminazione filtrando altri gas e purificando la concentrazione di ossigeno dall’azoto. In parole semplici, la zeolite è un minerale che permette di assorbire l’azoto e permette il passaggio delle molecole di Ossigeno, che permettono al paziente di saturare ed effettuare la sua terapia.

CONCENTRATORE DI OSSIGENO DOMICILIARE

I Concentratori di ossigeno Domiciliare sono dei dispositivi che, attingendo aria dall’ambiente circostante, erogano ossigeno terapeutico. Funzionano alimentati a corrente elettrica garantendo, a seconda del modello, un flusso continuo anche superiore ai 5LT/min. Il loro funzionamento è tanto semplice quanto efficace. Sostanzialmente prelevano e setacciano l’aria dall’ambiente e, mediante tecniche di separazione molecolare, riescono a setacciare letteralmente le molecole di ossigeno, arricchendo l’aria in uscita erogando ossigeno puro, con percentuali che vanno dal 90 al 96%. I Concentratori di Ossigeno domiciliare essendo apparecchiature connesse all’impianto elettrico domestico garantiscono ossigeno in continuo, tenendo semplicemente in corrente il dispositivo, eliminando così, l’ansia di restare sprovvisti per esaurimento della bombola.

Sono silenziosi, sicuri e clinicamente validati.

CONCENTRATORI DI OSSIGENO PORTATILI

I Concentratori di Ossigeno portatili sono dispositivi che producono ossigeno all’istante, a differenza delle bombole e degli stroller dove l’ossigeno e stoccato all’interno. Sono compatti, leggeri, eleganti ed ergonomici e sono indicati per diverse patologie polmonari (BPCO, fibrosi, enfisema, asma).

La caratteristica fondamentale dei dispositivi portatili sta nel funzionamento tramite le batterie che possono garantire una durata anche di 9 ore e talvolta avere un’autonomia virtualmente illimitata grazie alla possibilità di essere ricaricati ovunque vi sia una presa elettrica (casa, bar, auto, treno etc.).

Inoltre, il 95% dei Concentratori di Ossigeno portatili sono approvati dalla FAA (Federal Aviation Administration). Sono dunque ammessi sulle linee aeree a differenza degli stroller di ossigeno.

E’ sufficiente, infatti, chiamare al momento dell’acquisto del biglietto aereo, la propria compagnia e specificare l’uso del Concentratore di ossigeno portatile attraverso la compilazione di un modulo apposito nel quale si specifichi la patologia per la quale si usa il dispositivo allegando un certificato medico.

In Italia l’ENAC ha, sul proprio sito, la circolare (clicca sul link) che regolamenta l’utilizzo del Concentratore di Ossigeno a bordo degli aerei, evidenziando come le persone a mobilità ridotta debbano essere messi in condizioni di poter viaggiare comodamente.

Che differenza c'è tra il Concentratore di Ossigeno Portatile e Domiciliare?

La differenza tra il Concentratore di Ossigeno portatile rispetto alla versione stanziale, sta nelle dimensioni ridotte e nel peso massimo di 2,5 kg di alcuni modelli di ultimissima generazione che raggiungono una potenza di erogazione pari a 6lt/m e nell’erogazione del flusso.

I concentratori stazionari (o domiciliari) erogano ossigeno a flusso continuo proprio come i dewer o le bombole (che a differenza di queste ultime non esauriscono il gas all’interno ma lo producono attraverso i passaggi spiegati nei paragrafi precedenti). Possono arrivare ad erogare fino a 10 LT/min in base al modello selezionato. I concentratori di ossigeno portatile erogano un flusso pulsato, cioè ad ogni respiro del paziente emettono un bolo di ossigeno (una quantità tale da permettere l’ossigenazione del sangue e raggiungere una saturazione ideale per soddisfare l’organismo). I concentratori portatili, grazie agli enormi progressi fatti, arrivano ad erogare un flusso di 6LT/min, un grande successo per i pazienti con elevata attività fisica e sociale.

Attraverso l’utilizzo di un semplice Saturimetro si può provare l’effettiva validità di queste apparecchiature che sono a tutti gli effetti dispositivi elettromedicali che sono clinicamente certificati e approvati dalle normative Europee.

Quali sono i vantaggi fiscali?

I concentratori di ossigeno rientrano nella categoria dei dispositivi acquistabili con l’IVA agevolata (4% invece dell’iva ordinaria al 22%) secondo il DPR 633/1972.

A questo link presente sulla nostra pagina, troverete tutte le informazioni necessarie per chiarire i vostri dubbi legati all’acquisto.

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